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Pestato la notte di Capodanno a Certosa, i Carabinieri identificano e denunciano un ventenne

Il ferito è ancora ricoverato in Rianimazione al Galliera. Oltre all’autore materiale dell’aggressione, sono stati identificati anche altri due giovani di 18 e 24 anni che, in compagnia dell’autore del reato, hanno assistito all’aggressione e non hanno allertato i soccorsi, motivo per il quale sono stati deferiti per omissione di soccorso

Il primo gennaio, alle ore 07:30 circa, a Certosa, operatori del 118 soccorrevano in via Jori, all’altezza dell’incrocio con via Piombino, un ecuadoriano di 43 anni riverso a terra privo di sensi, presumibilmente vittima di una violenta aggressione.

Le condizioni dell’uomo sono apparse sin da subito gravissime per cui è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Galliera.
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sampierdarena, dopo aver effettuato un sopralluogo con l’ausilio della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Genova, iniziavano un’attenta attività d’indagine anche attraverso l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza.

I militari sono riusciti a ricostruire quanto accaduto e a individuare i soggetti coinvolti.

Il responsabile è stato identificato in un giovane 20enne italiano, residente nel quartiere di Rivarolo, il quale ha sferrato alla vittima un violento pugno alla testa, facendogli perdere i sensi. L’uomo era caduto a terra, fratturandosi il volto.

Sono stati identificati anche altri due giovani di 18 e 24 anni che, in compagnia dell’autore del reato, hanno assistito all’aggressione e non hanno allertato i soccorsi, motivo per il quale sono stati deferiti per omissione di soccorso.


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I tre ragazzi, dopo essersi allontanati di fretta dal luogo dell’aggressione, hanno fatto ritorno in via Jori mentre la vittima veniva soccorsa dal personale sanitario, riprendendo a consumare alcolici come se nulla fosse successo.

Sono in corso accertamenti per chiarire i motivi alla base dell’aggressione che, al momento, sembrano riconducibili ad un possibile precedente diverbio tra le parti coinvolte.

Nella mattinata odierna, su delega dell’Autorità Giudiziaria, i militari hanno perquisito le abitazioni degli indagati rinvenendo gli abiti indossati la notte di Capodanno.

Attualmente le condizioni del 43enne risultano essere stabili anche se permane il pericolo di vita. L’aggressore è stato denunciato per lesioni personali gravissime e la sua posizione è al vaglio dell’Autorità giudiziaria.

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